“Droga con l’aggravante di mafia”: due agrigentini in pendenza di condanna

La Procura di Palermo ha concluso la requisitoria al processo in abbreviato a carico di 35 imputati nell’ambito di una maxi inchiesta antimafia e antidroga sfociata in 181 arresti. Tra i 35 in pendenza di condanna a 6 anni di reclusione ciascuno vi sono due agrigentini, della frazione di Villaseta, Pietro Capraro, 40 anni, e Gaetano Licata, 41 anni, già inquisiti in altre indagini antimafia. Gli si contesta il reato di detenzione di droga a fine di spaccio con l’aggravante dell’agevolazione mafiosa. Un terzo agrigentino imputato, Gabriele Minio, 37 anni, ha scelto di essere giudicato in ordinario. Capraro, Licata e Minio avrebbero ceduto diverse partite di stupefacenti, per un ammontare complessivo di 384 mila euro, ai boss del mandamento mafioso di San Lorenzo/Tommaso Natale: i fratelli Domenico e Nunzio Serio, Francesco Stagno e Mario Ferrazzano.

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