Sotto indagini la Risam, aggiudicataria dell’appalto nettezza urbana ad Agrigento
La Risam srl, società che si è aggiudicata il maxi appalto della nettezza urbana ad Agrigento, è oggetto di un’inchiesta della Procura di Nocera Inferiore. L’indagine ipotizza, a vario titolo, i reati di bancarotta fraudolenta, sottrazione alla riscossione e intestazione fittizia. Quattro gli indagati: Alessio e Antonio Balestrieri, padre e figlio di Gragnano, Vincenzo Novi di Angri e Vincenzo Vanacore di Castellammare di Stabia. Il Tribunale ha disposto il sequestro di quattro società, nell’ambito di accertamenti sui rapporti economici e patrimoniali tra le imprese e sulla gestione di debiti milionari. Al setaccio è il ramo “servizi ambientali” della Tekra, successivamente concesso in affitto alla Risam attraverso un contratto del febbraio scorso. La Risam, che gestisce il servizio anche a Siracusa, si è aggiudicata la gara agrigentina con un punteggio superiore a 90, grazie anche al ribasso sull’importo a base d’asta.



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