“Cricca” di Lampedusa: invocata condanna per ex dirigente Utc
La Procura generale della Corte d’appello di Palermo ha invocato 4 anni di reclusione per l’ingegnere Giuseppe Gabriele, ex capo dell’ufficio tecnico del Comune di Lampedusa, nel nuovo processo d’appello, dopo il rinvio dalla Cassazione, sulla cosiddetta “cricca” degli appalti e delle tangenti. Invocata anche la conferma della confisca di oltre 282 mila euro e di un immobile ad Agrigento. L’inchiesta ipotizza un sistema di corruzione, turbativa degli appalti e altri illeciti che, tra il 2008 e il 2012, durante la sindacatura di Dino De Rubeis, avrebbe favorito interessi privati attraverso l’uso distorto di incarichi e funzioni pubbliche. Tra gli episodi contestati vi è una presunta tangente da 800 mila euro legata al progetto di un albergo abusivo. Gabriele è stato condannato in primo grado a 8 anni e 10 mesi, pena ridotta a 5 anni e 7 mesi nel precedente giudizio d’appello. Per altri quattro imputati è intervenuta la prescrizione. Il Comune di Lampedusa e Legambiente Sicilia sono costituiti parte civile.



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