Inaugurato il porto di Akragas
Si è svolta ieri pomeriggio al ponte di Maddalusa (San Leone) l’inaugurazione (benedetta da don Pontillo) del percorso museale del porto di Akragas, il progetto ideato tanti anni fa dall’archeologo Aldo Mangione è stato realizzato oggi dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento. Grazie ai fondi regionali, circa un milione e 290 mila euro, il tratto costiero di contrada Maddalusa e la foce del fiume Akragas sono stati valorizzati con uno sguardo sia alla storia che alla natura: un percorso che racconta le origini della colonia greca. Spicca la sagoma del pentecontoro (la storica nave da perlustrazione), ricostruita su disegno dell’archeologo navale Stefano Medas. Negli storici locali dell’ex Focetta il recupero dello storico punto di ritrovo degli anni ’60 ha lasciato spazio a una sala espositiva con il diorama del porto firmato da Roberto Vanadia e a una sala immersiva pensata per turisti e visitatori.“L’inaugurazione è solo il punto di partenza di un percorso che restituisce ai cittadini un pezzo di storia della città e che, ne siamo certi, contribuirà ad arricchire l’offerta turistica”, ha dichiarato il Presidente del Libero Consorzio di Agrigento, Giuseppe Pendolino nel corso della cerimonia che ha visto la partecipazione dell’assessore regionale Giusi Savarino, il prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo, il sindaco di Agrigento, Michele Sodano, e altre autorità civili e militari. In serata il suggestivo spettacolo finale (costo circa trentamila euro), “Akragas il fiume degli Dei” di Daniele Salvo, nel quale (si legge nelle note di regia) gli attori protagonisti hanno dialogato con gli Dei rappresentati dai droni.


