Si estende l’inchiesta “Armao”: indagati anche due imprenditori di Porto Empedocle

La Procura di Palermo ha esteso l’inchiesta su casi di corruzione e tangenti che coinvolge anche l’ex vicepresidente della Regione Gaetano Armao, al maxi appalto da oltre 147 milioni di euro per la raccolta dei rifiuti e lo spazzamento ad Agrigento e in nove comuni della provincia. Nel nuovo filone d’indagini sono indagati gli imprenditori di Porto Empedocle, Giuseppe Gaglio e Pietro Alongi, il deputato regionale di Forza Italia Gaspare Vitrano e l’avvocata Valentina Matta, cugina del legale Pierluigi Matta, per il quale è stata proposta la custodia cautelare in carcere. Secondo gli investigatori, Gaglio e Alongi, tramite Vitrano, avrebbero affidato a Valentina Matta una consulenza per assistere le società agrigentine Icos ed Eco Burgess nella gara, alla quale partecipava anche la salernitana Sarim. L’incarico, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbe stato fittizio e retrodatato al 7 aprile 2026 per mascherare un compenso illecito che in parte sarebbe stato destinato ad Armao, nominato a maggio presidente della commissione incaricata di valutare le offerte. Gli investigatori citano conversazioni tra i coinvolti e riferimenti alle percentuali del compenso.

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