“Alta tensione”: invocata la conferma di 16 condanne

La Procura generale ha invocato alla Corte d’appello di Palermo la conferma delle 16 condanne inflitte al processo “Alta tensione”, frutto di una inchiesta della Procura di Agrigento su furti di energia e tangenti a ispettori Enel per evitare controlli e denunce. Contatori manomessi avrebbero permesso a commercianti e imprenditori di consumare corrente senza pagarla interamente, con la complicità di due tecnici. Le contestazioni di reato comprendono corruzione, peculato e furto aggravato. Prossima udienza il 28 gennaio.

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