Racalmuto, il caro-gasolio entra in Consiglio: stasera seduta aperta su agricoltura, accise e caro vita

La seduta straordinaria promossa da Salvatore Petrotto e Agrisat chiede interventi immediati a Roma e Palermo su accise, costo del gasolio e tutela dei redditi.

RACALMUTO – Non più solo blocchi stradali e trattori ai bordi delle statali. La protesta contro il caro carburanti, il caro vita e la crisi dell’agricoltura che da giorni paralizza la Sicilia, oggi entra ufficialmente nelle aule istituzionali. Accade a Racalmuto.

Stasera, 21 ottobre alle ore 19, nell’aula consiliare è convocato il Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza per discutere la crisi dell’agricoltura, il rincaro dei carburanti e l’erosione del potere d’acquisto di lavoratori e pensionati.

L’iniziativa nasce dalla richiesta formalizzata dal capogruppo d’opposizione e referente provinciale di Agrisat, Salvatore Petrotto, accolta dal presidente del Consiglio Carmelo Falco. A quanto risulta, si tratta del primo Consiglio comunale ufficialmente convocato in Sicilia per affrontare e dare sostegno alle proteste sociali in corso.
A fare da cornice è l’intervista pubblicata oggi da la Repubblica al leader di Agrisat, Franco Calderone: “Il leader degli agricoltori ‘Domani distribuiremo il grano in piazza’”. Calderone rilancia: “Noi non ci fermiamo, la vittoria dei Comitati degli autotrasportatori non è una nostra vittoria. Loro hanno detto chiaramente che non ci rappresentavano”.

Denuncia inoltre “una scandalosa assenza della politica, un silenzio imbarazzante da parte dell’Ars mentre il 95% delle aziende agricole non ha neanche seminato perché non ci sono i soldi per fare il pieno di gasolio”. Al centro la richiesta di un tetto immediato al prezzo del gasolio agricolo.

Al centro del confronto di stasera a Racalmuto ci saranno l’aumento del gasolio, le speculazioni sulla filiera e la richiesta di impegni precisi per la Giunta: abbattere il gasolio agricolo sotto 0,80 euro al litro, tagliare le accise per riportare i carburanti alla pompa sotto 1,50 euro e contrastare caro bollette e caro affitti.
Domani, giovedì 22 ottobre alle 9:00, la protesta si sposta davanti all’Ars a Palermo, in Piazza Indipendenza, con il presidio nazionale di Agrisat: un furgone carico di prodotti che, dicono gli organizzatori, “sverseremo per strada, perché per la politica non hanno più valore”.