La paura dopo il terremoto
Sono trascorse ore di paura in Sicilia per la sequenza sismica registrata ieri, venerdì 23 ottobre, nel Mar Tirreno meridionale, a nord-ovest delle isole Eolie. La scossa più intensa è stata rilevata alle 12.19, a circa 9 chilometri di profondità, con una magnitudo di 5.5. Il terremoto è stato avvertito distintamente a Palermo e lungo la costa settentrionale dell’Isola, inducendo numerose persone a riversarsi in strada e provocando evacuazioni precauzionali in scuole e uffici pubblici. Nel corso della giornata si sono susseguiti numerosi eventi sismici, tra cui una scossa di magnitudo 4.6 alle 15.55. La sequenza si inserisce in un’attività sismica iniziata nei giorni precedenti: secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, nell’area sono stati registrati almeno 60 terremoti nell’arco di una settimana. La Protezione civile regionale ha richiesto ai Comuni verifiche sugli edifici e sulle infrastrutture più vulnerabili. L’allerta tsunami diramata dopo il sisma più forte è stata revocata dopo che non sono state rilevate variazioni significative del livello del mare. Le prime ricognizioni non hanno evidenziato danni rilevanti né feriti; sono stati segnalati, invece, cedimenti di porzioni di costoni rocciosi ad Alicudi e Filicudi, senza conseguenze per le persone. La situazione resta sotto osservazione da parte degli organismi competenti.

