L’inchiesta su Armao, l’Università di Palermo avvia un procedimento disciplinare per danno d’immagine
L’Università di Palermo ha avviato l’iter per un procedimento disciplinare nei confronti del professore Gaetano Armao, ex vicepresidente della Regione Siciliana, per un presunto danno all’immagine dell’Ateneo legato all’inchiesta della Procura di Palermo in cui è indagato per corruzione, con una richiesta di arresto a suo carico. Il rettore Massimo Midiri ha precisato che si tratta di un atto dovuto, adottato nel rispetto della presunzione d’innocenza, e che ogni decisione resterà sospesa in attesa della pronuncia del giudice per le indagini preliminari. L’Ateneo ha inoltre chiesto alla Procura di acquisire gli atti dell’indagine. Armao insegna al dipartimento di Scienze politiche e delle relazioni internazionali, dove tiene corsi di diritto amministrativo, diritto pubblico dell’ambiente, contabilità pubblica e politiche europee di coesione. L’eventuale procedimento disciplinare potrebbe comportare, nei casi previsti dalla legge, la sospensione dall’incarico e dallo stipendio fino a un anno o la destituzione.



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