Lo stato di salute idrica nella Sicilia occidentale
a giugno l’inizio dei lavori di installazione del dissalatore mobile a Porto Empedocle. Salvo Cocina conferma: “Inevitabile la turnazione nella Sicilia occidentale”.
Lo stato di salute idrica della Sicilia è preoccupante nella parte occidentalehj, tra le province di Agrigento, Palermo e Trapani. Non a caso, i progetti per i dissalatori, immobili o mobili, interessano Porto Empedocle, Trapani e poi due nel Palermitano ma più a medio termine. A breve, ma oltre quanto annunciato, inizieranno a giugno i lavori per l’installazione del dissalatore mobile a Porto Empedocle. E quindi, a meno di “modello Genova” importato in Sicilia, non sarà pronto entro l’estate, ovvero entro il 21 giugno. A Trapani invece le opere saranno avviate a luglio. Le condizioni degli invasi, ancora nella Sicilia occidentale, non sono affatto come nelle aspettative. Tuttavia la Cabina di regia regionale per l’emergenza idrica, diretta da Salvo Cocina, ha già stimato che vi sono scorte idriche sufficienti, anche per l’agricoltura, fino al prossimo marzo anche se (ipotesi remota) non dovesse piovere da ottobre in poi. A fronte di tutto ciò ancora lo stesso Cocina conferma che per i siciliani “occidentali” si ricorrerà alla turnazione. E l’ingegnere, capo della Protezione civile, spiega: “Anche per questa estate scatteranno inevitabilmente i razionamenti del servizio idrico, quantomeno sul versante occidentale dell’isola, dove ha piovuto molto meno. Le riduzioni ci sono sempre state, e, anche se la situazione è seria, i territori sotto osservazione riusciranno a traghettare i prossimi mesi senza grossi problemi, anche grazie alla riattivazione dei dissalatori”. La Cabina si riunirà ancora in settimana per un aggiornamento sui volumi invasati nelle dighe trapanesi, agrigentine e palermitane.
teleacraa angelo ruoppolo



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