A Catania, in Corte d’Appello, il Procuratore Generale, Angelo Busacca, a conclusione della requisitoria, ha chiesto la condanna ad 1 anno e 2 mesi di reclusione ciascuno a carico dell’ex presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, e del figlio Toti Lombardo, imputati di reato elettorale. E poi 8 mesi ciascuno a carico degli altri imputati, Ernesto Privitera, Angelo Marino e Giuseppe Giuffrida. In primo grado, innanzi al Tribunale, è stata pronunciata sentenza di assoluzione “perché il fatto non sussiste”. I Lombardo avrebbero promesso due posti di lavoro in cambio di voti in favore di Toti Lombardo, eletto con 9.633 preferenze nella lista del Movimento per le Autonomie alle elezioni Regionali dell’ottobre del 2012. Il posto di lavoro sarebbe stato promesso a Privitera e Marino a favore dello stesso Marino e di Giuffrida, in seguito effettivamente assunto.

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