Approvata dal Senato, con un voto di fiducia, la manovra passa ora alla Camera il 28 dicembre. Dopo la bagarre in Aula nella notte, i vicepremier festeggiano, non senza problemi al loro interno, e opposizioni e sindacati confederali protestano e annunciano la mobilitazione di piazza.

Il Pd chiama a manifestare davanti alla Camera il 29 dicembre contro il governo e la maggioranza, che quel giorno a Montecitorio conta di far approvare definitivamente la manovra economica passata la notte scorsa al Senato in un clima rovente. In un rovesciamento dei ruoli della legislatura passata, quando era soprattutto il M5S a protestare, il principale partito di opposizione denuncia lo svuotamento della democrazia parlamentare, con una legge arrivata all’ultimo momento e senza tempo per esaminarla. In Aula é stato il Pd, stavolta, a gridare ‘onestà’.

Maurizio Martina esorta all’unità gli altri candidati al congresso, che rispondono “presente”. La mobilitazione dem proseguirà a gennaio e si annuncia un ricorso alla Corte costituzionale. Anche Forza Italia e Leu bocciano la manovra e Fdi con Giorgia Meloni: “La svolta sovranista non é arrivata”.

Difendono invece la legge di bilancio i due vicepremier Matteo Salvini (“mi do 7 come voto, é solo l’inizio di un percorso”) e Luigi Di Maio (che dopo la lista delle cose “fatte” propone un test del ‘vero o falso’, “contro le balle di Natale”). Ma per il Pd non finisce qui e oltre alle barricate alla Camera si chiede di essere ricevuti al Quirinale (lo fa Roberto Giachetti). Andrea Marcucci vuole “un’altra Piazza del Popolo”, come a settembre. “Il Pd fa quello che ritiene di fare – risponde Salvini -. Ieri siamo stati in aula fino alle 3 di notte e sentire dare lezioni di buona economia e di italianità da chi ha portato l’Italia a questo disastro fa sorridere”.

Orgoglio Salvini – “Non siamo geni, non abbiamo fatto miracoli, ma siamo persone coerenti e di parola”, dice Matteo Salvini su Fb parlando della manovra, “non sono Batman e non sono Gesù Bambino”, ma “finalmente c’é un governo con le palle”. “Sono contento di aver fatto le tre di notte per dare agli italiani dei fatti, lavoro vero”, aggiunge. Il vicepremier ha elencato quelli che considera successi della legge di bilancio. “In sei mesi abbiamo fatto più noi che altri chiacchieroni in 6 anni – ha aggiunto -, sono stati sei mesi entusiasmanti”.

 

fonte ansa

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