La Regione Siciliana interviene contro i “furbetti dei cartellino”. Sono stati licenziati 5 dipendenti, e altri 16 rischiano la sospensione dal servizio senza stipendio per un periodo di tempo da 1 a 6 mesi. I provvedimenti sono stati firmati dalla commissione disciplinare dell’assessorato alla Funzione Pubblica nei confronti di impiegati dell’assessorato alla Salute. Si tratta infatti di 5 dipendenti regionali coinvolti nel blitz dello scorso 27 novembre della Guardia di Finanza all’assessorato regionale alla Salute, scattato dopo la denuncia di una moglie gelosa che non trovava mai il marito al lavoro quando gli telefonava. In tale occasione sono stati 42 i dipendenti regionali sorpresi assenti dall’ufficio senza permesso durante l’orario di lavoro o a timbrare il badge per altri colleghi. I licenziamenti adottati sono tecnicamente senza preavviso perché – è scritto – motivati dalla “estrema gravità dei comportamenti sanzionati”.

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