Riceviamo e pubblichiamo

alle recenti dichiarazioni di Mughini sulla città di Catania e sulla Sicilia in generale fatte durante una puntata del programma  fa seguito la mia lettera di risposta.

Signor Mughini
con molto rammarico e tanta tristezza ho appreso le sue dichiarazioni screditanti la città di Catania, peraltro sua città natale.
Sono Cristina,  38 anni, siciliana (nata nella splendida Erice e cresciuta in un paesino della provincia di Agrigento), da più di dieci anni residente in Toscana, tifosa bianconera.
L’amore e la passione per la Juve le ho ereditate da papà. Sono cresciuta con la formazione bianconera degli anni 80 Tacconi, Scirea, Platini, Brio, Cabrini solo per nominarne alcuni. Piano piano la curiosità iniziale ha lasciato posto alla nascita di un amore incondizionato per quella che è diventata la mia squadra del cuore. E così oggi vivo emozioni e provo stati d’animo che solo chi ama il calcio, quello vero, quello pulito, il calcio che non conosce violenza e discriminazione,  può comprendere.
L’amore, la passione, l’orgoglio per la Sicilia, il senso di appartenenza alla mia terra, invece, non li ho ereditati da nessuno: sono nati con me e mi accompagneranno sempre. La lontananza dalla mia terra gioca brutti scherzi, i momenti di nostalgia sono frequenti e intensi. A mia figlia, nata a Firenze, trasmetterò l’amore per la Sicilia,  racconterò e farò toccare con mano  profumi e colori; vivrà l’atmosfera magica di una terra passionale, ricca di cultura e tradizioni e assaporerà l’accoglienza e il calore non comuni della gente siciliana. Il mare, con tutte le sue splendide sfumature, noi siciliani ce lo portiamo dentro perché pensandolo, anche se lontani chilometri e chilometri, continuiamo a sentirci a casa.
Poco importerà se mia figlia amerà il calcio, se nascerà in lei l’amore e la passione per una squadra. Contrariamente a quanto da lei sostenuto, sarò orgogliosa di mia figlia a prescindere dalla squadra che tiferà, sarà libera di scegliere e di tifare per il Catania, l’Acireale, il Palermo, la Fiorentina piuttosto che la Juve. Sarà sempre e comunque una sua scelta, io potrò solo incoraggiarla e non sarà certo meno amata se un giorno dovessimo ritrovarci allo stadio indossando colori diversi: la diversità è ricchezza.
Sicuramente le mie parole non avranno il clamore mediatico che purtroppo hanno invece avuto le sue. Da mamma, da educatrice e da tifosa provo vergogna per le sue idee: denigrare e rinnegare le proprie origini e la propria città,  qualunque essa sia, rivelano a mio avviso povertà d’animo e chiusura mentale.
> Signor Mughini con un pizzico di presunzione mi permetto di darle un consiglio: tra un intervento televisivo e un altro, trovi il tempo di ritornare in Sicilia, di visitare i luoghi della sua infanzia. Nonostante le sue recenti affermazioni, sono sicura, rimarrà incredulo per l’accoglienza che noi siciliani, al di sopra di tutto e di tutti, sapremo offrirle.
Cristina Di Rosa

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