Kerkent, Gabriele Miccichè: “Non ho sequestrato Mangione”

Proseguono gli interrogatori di garanzia nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Kerkent”. Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere Valentino Messina, Francesco Luparello, Angelo Iacono Quarantino e Fabio Contino, presunti associati al clan Massimino. Invece, Gabriele Miccichè ha risposto in riferimento al presunto sequestro compiuto a danno di Antonino Mangione, di Raffadali, e ha replicato: “Non ho sequestrato Mangione. L’ho preso in macchina dove è salito spontaneamente e l’ho portato nel centro storico di Agrigento. Si è incontrato con Massimino, hanno parlato, erano loro da soli, non c’era nessuna donna, nè armi, nè droga. Poi ho riaccompagnato Mangione e in macchina lo stesso mi ha detto di avere paura di Massimino perché temeva di essere ammazzato poiché Massimino gli aveva prestato 30.000 euro. Ed io mi sono limitato ad ascoltare”.