Giovanni Giudice è un dirigente di polizia che si è distinto anche per avere degli strettissimi rapporti con Antonello Montante, l’ex responsabile nazionale per la legalità di Confindustria, condannato il 10 maggio scorso a 14 anni di reclusione, per i reati di associazione a delinquere, corruzione e spionaggio ed ancora sotto inchiesta per mafia. Il Giudice, attualmente in servizio a Brescia, per favorire le attività criminali delle consorterie mafiose, stando agli accertamenti del Gico della Guardia di Finanza, avrebbe agito allo stesso modo dei suoi colleghi già condannati presso il Tribunale di Caltanissetta, nell’ambito del processo Double face, relativo al ‘sistema Montante’. Le recenti indagini che hanno portato all’arresto della famiglia Luca, accusata di riciclare denaro sporco per conto del clan mafioso dei Rinzivillo, hanno svelato che Giovanni Giudice aveva un ruolo chiave come fiancheggiatore dell’organizzazione mafiosa sgominata in questi giorni ed oggetto anche di un sequestro di beni del valore di 63 milioni di euro. A quanto pare il Giudice si è avvalso, in maniera illecita, della sua competenza di Primo Dirigente della Polizia di Stato, in modo particolare quando era in servizio a Gela e successivamente a Caltanissetta e ad Agrigento. È adesso infatti indagato per corruzione, accesso abusivo a sistemi informatici in uso alla polizia e rivelazione di segreto d’ufficio.

2 thoughts on “GIOVANNI GIUDICE IL VICEQUESTORE INDAGATO PER AVER FAVORITO I CLAN GELESI. Siamo gli unici a rivelarvi in esclusiva la sua identità”

  1. Ma che coraggio a dare una notizia così… Finalmente siete riusciti a pubblicare un altro poliziotto. Vedremo quando sarà assolto “perché il fatto non sussiste” in che modo sarete in grado di riparare. Immagino il titolo. Assolto,,,, siamo i primi a chiedere venia…

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