Lo Stato Siciliano fu guidato da Ruggero Settimo,
proclamato “Padre della Patria Siciliana”
e “Presidente del Consiglio del Regno di Sicilia”

di Giuseppe Scianò ©

La “rivoluzione indipendentista siciliana”, esplosa a Palermo il 12 gennaio del 1848 e diffusasi in tutta la Sicilia, manca di iniziative e di sensibilità da parte delle istituzioni siciliane.

Segno, questo, di una becera e persistente condizione di colonialismo culturale e politico della classe pseudo-dirigente e dei partiti politici dominanti. Quella siciliana fu la prima in Europa delle grandi rivoluzioni che, per antonomasia, caratterizzarono il 1848 come l’anno “rivoluzionario”. Quella siciliana è ricordata anche come la rivoluzione più organica e più ricca di contenuti, di fatti, di idee e di apporti democratici.

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