Dopo lo stop alla spesa della Regione per mancanza di coperture finanziarie, riscritto il collegato senza impegni economici. I dettagli su alcune norme del nuovo testo.

Il presidente della Regione ha imposto lo stop al collegato alla Finanziaria e alla spesa per mancanza di coperture finanziarie. Pertanto all’Assemblea Regionale è stato stracciato il collegato, con, tra l’altro, la relativa ex tabella H di contributi ad enti e associazioni varie, ed è stato riscritto un collegato comprensivo dei vari collegati, ovvero un maxi emendamento con solo ciò che non comporta spesa. Sarà così? (punto interrogativo). Dunque, sfogliando il collegato riscritto vi sono le norme, in particolare all’articolo 22, che interessano i lavoratori Asu impegnati in attività socialmente utili. Gli Enti che utilizzano tali lavoratori Asu potranno stabilizzarli entro il 31 dicembre 2020. Inoltre, entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge, gli stessi Enti dovranno avviare o i programmi di stabilizzazione o di mobilità. Pertanto l’articolo 22 prospetta, nel futuro, il progressivo assorbimento dei lavoratori Asu negli Enti in cui prestano servizio o in altri. E poi, nel collegato riscritto vi è una norma secondo cui la Regione pagherà i contributi previdenziali ai lavoratori delle società e dei consorzi d’ambito del settore dei rifiuti. E non è una spesa? No, saranno ridotti i trasferimenti ai Comuni in cui i lavoratori prestano la propria attività, e la riduzione servirà a finanziare il pagamento da parte della Regione. E poi, nel collegato riscritto è salva la norma sulla “Strada degli scrittori”, ovvero l’istituzione di distretti culturali fra soggetti pubblici e privati dei Comuni che sono stati luogo di origine e teatro dell’opera di famosi scrittori siciliani. E poi, nel nuovo maxi emendamento vi sono tante altre norme, tutte senza vincolo di spesa, sui medici del 118, sulla promozione dei prodotti “Made in Sicily”, sulla tracciabilità dei prodotti agro-alimentari attraverso la blockchain, sullo sportello per la disabilità, e poi l’utilizzo delle sabbie contro l’erosione costiera (come progettato dal porticciolo di Siculiana per la spiaggia di Eraclea Minoa a Cattolica) e il riutilizzo dei fanghi provenienti dalla depurazione delle acque reflue. Nel frattempo tante altre norme sono state cancellate, come ad esempio l’articolo sul potenziamento del Cas, il Consorzio Autostrade Siciliane, che, se approvato, “avrebbe – secondo i promotori della norma – determinato l’autonomia amministrativa del Consorzio con evidenti ripercussioni positive sia sulla gestione finanziaria che sulla concreta possibilità di riequilibrare la grave carenza di personale tecnico, amministrativo e del comparto esazione”.

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