Siracusa. Vicenda Salvini indagato: il siracusano Bongiovanni presenta un esposto contro il procuratore Patronaggio

Piovono severe critiche al procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio che per la vicenda della nave Diciotti ha messo sotto inchiesta il ministro dell’Interno Matteo Salvini per sequestro di persona, arresto illegale e abuso d’ufficio. Un’iniziativa, quella del magistrato, che sta producendo uno sconquasso politico-giudiziario di proporzioni abnormi, non solo perché i social stanno letteralmente esplodendo indirizzando aspre critiche contro la toga; non solo perché, dopo settimane di divisioni, il centrodestra si è ricompattato esprimendo solidarietà a Salvini; ma soprattutto perché ieri il Movimento Nazionale per la Sovranità, guidato dall’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, ha dato mandato al proprio ufficio legale per verificare la possibilità di denunciare proprio Patronaggio ai sensi dell’articolo 294 del codice penale che, come si legge sul profilo Facebook ufficiale del movimento, sanziona gli «attentati contro i diritti politici del cittadino ».

Il siracusano Francesco Bongiovanni è andato oltre presentando ieri un esposto, presso la Corte di Cassazione, la Procura della Repubblica di Caltanissetta ed il Ministero delle Giustizia, contro il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio.

Il Patronaggio la settimana scorsa aveva denunciato e deferito al Tribunale dei Ministri Matteo Salvini, accusandolo di avere sequestrato 177 immigrati ‘detenuti’ a Catania, sulla nave della Guardia Costiera Diciotti. Ora il capo della Procura agrigentina deve fare i conti con un esposto formale, presentato con tutti i crismi di legge.

‘Questa è la denuncia contro il procuratore patronaggio luigi di agrigento per i fatti relativi al sen.ministro matteo salvini’ – afferma Bongiovanni su facebook -, spiegando le ragioni che lo hanno spinto a far valere i principi fondamentali di quella che, con un’espressione tautologica tanto cara al celebre scrittore Leonardo Sciascia, si può e si deve definire Giustizia Giusta.

Da assertore dello Stato di Diritto ed organizzatore di una serie di convegni sui temi della mala giustizia in Italia, tanto cari all’avvocato Mauro Mellini, ex parlamentare nazionale e componente del Consiglio Superiore della Magistratura, il Bongiovanni precisa che:

‘Come semplice cittadino la legge mi permette di presentare una denuncia contro un magistrato, via pec o tramite posta raccomandata. E così ho fatto! Attraverso un servizio di posta elettronica certificata ho inviato un regolare esposto. Tutti i cittadini che hanno qualcosa da dire possono farlo con facilità’.

Oltre al testo della denuncia Bongiovanni ha pubblicato gli estremi della relativa ricezione da parte della Suprema Corte e della Procura di Caltanissetta.

La denuncia inviata al Procuratore Generale della Corte di Cassazione ed al Procuratore della Repubblica di Caltanissetta, che ha competenza nel giudicare i magistrati in servizio presso la Procura della Repubblica di Agrigento è stata inviata anche, sempre tramite posta certificata, al Servizio Ispettivo del Ministero della Giustizia.

Il Bongiovanni non è nuovo a questo genere di segnalazioni. Qualche anno fa ha inoltrato una serie di esposti che hanno portato all’arresto oltre che di alcuni professionisti, anche di qualche magistrato che aveva commesso degli odiosi reati relativi ad una serie di aste giudiziarie truccate.

 

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