In Sicilia, anche ad Agrigento con 102 infettati secondo il bollettino di domenica, si registra un aumento vertiginoso dei contagi da coronavirus. Il sindaco di Palermo, nonché presidente dell’Anci, l’Associazione dei Comuni di Sicilia, Leoluca Orlando, lancia un appello alla “zona rossa”, adesso e senza indugi. Le sue parole: “Siamo di fronte al dilagare dell’epidemia, anche a causa dei comportamenti irresponsabili di tanti. Si è registrato un ulteriore aumento dei contagi e, fatto ancor più preoccupante, un indice di positività che sfiora il 20%, con gli ospedali e i pronto soccorso prossimi alla saturazione. Prima che sia troppo tardi, prima che si contino in Sicilia migliaia di morti, torno a chiedere al Governo nazionale di dichiarare la nostra regione zona rossa. In attesa che questo avvenga, chiedo al Presidente della Regione, Musumeci, di provvedere a dichiarare zone rosse tutti i capoluoghi, che sono quelli più esposti, come dimostrano i dati di Catania, Messina, Palermo e Siracusa” – conclude Orlando. E non nasconde preoccupazione in prospettiva l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, che spiega: “Ci aspettiamo ancora per qualche settimana una crescita del contagio e, quindi, una fase di tensione per le strutture ospedaliere, territoriali e per le aree di emergenza. In Sicilia si è raggiunto un tasso di positività del 19,8%, il più alto in Italia. Nei giorni scorsi, tutte le direzioni delle Aziende sanitarie provinciali hanno ricevuto una nota dell’Assessorato con cui abbiamo richiamato ciascuno alla doverosa attenzione per questa fase. Da parte nostra abbiamo provveduto a raddoppiare il personale sul territorio, ma dobbiamo tenere molta alta l’attenzione e valutare se la curva diventa esponenziale. La campagna vaccinale, intanto, ci ha visto completare in tutta la Sicilia le scorte”. E nel frattempo lancia una iniziativa provocatoria, ma reale, il sindaco di Messina, Cateno De Luca, il quale annuncia che saranno intensificati i controlli per il rispetto delle misure restrittive anti-covid con i droni. De Luca prospetta: “Da oggi intensifichiamo i controlli in città anche con i droni che attiveremo nelle zone più sensibili. Messina ha percentuali preoccupanti per l’emergenza Covid che ci hanno portato in zona rossa, parliamo addirittura di un tasso di positività del 34,5%. A preoccupare è il rapporto dei posti letto occupati in terapia intensiva che è del 70% e quello dei ricoveri ordinari che è del 75%. Sono numeri tra i più alti d’Italia e per questo, rispetto all’ordinanza predisposta dalla Regione, farò ulteriori restrizioni perchè la situazione è allarmante”.

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