Antonello Montante e l’avvocato Taormina replicano alle dichiarazioni del presidente della Commissione antimafia, Nicola Morra, sul processo in corso a Caltanissetta: “Indebita invasione di campo”.

Il presidente della Commissione nazionale antimafia, Nicola Morra, in occasione del processo in Appello in abbreviato a Caltanissetta sul cosiddetto “Sistema Montante”, è intervenuto nel merito e tra l’altro ha affermato: “Del caso di Antonello Montante si deve dare notizia non soltanto sulle pagine dei quotidiani siciliani, ma a livello nazionale e anche internazionale. E’ un sistema tossico e perverso che ha trasformato il falso in vero, costruendo una rappresentazione della realtà che ha favorito illecitamente qualcuno danneggiando altri”. Ebbene, adesso, in replica al presidente Morra sono intervenuti lo stesso Antonello Montante e uno dei suoi difensori, l’avvocato Carlo Taormina. Montante afferma: “Si tratta di un chiaro tentativo di intimidazione della Corte che mi dovrà giudicare nel giudizio di Appello. E’ una inspiegabile ed ingiustificabile invasione di campo da parte di un organo istituzionale, che, piuttosto che assumere il ruolo di arbitro imparziale nelle sedi di propria competenza, assume il ruolo di dodicesimo uomo in campo. Morra non è nuovo ad indebite esternazioni. Già nell’imminenza della Camera di consiglio di primo grado aveva manifestato pubblicamente premonitori giudizi di condanna sommaria, esternati in articoli di stampa. Io sono certo che la Corte non si lascerà intimidire, ma ritengo inammissibili, ed in violazione del diritto costituzionale di difesa, le pressioni mediatiche sul processo che mi vede imputato, soprattutto da parte di Istituzioni della Repubblica Italiana. E’ questa la ragione per cui avevo auspicato in primo grado che il processo venisse trasferito da Caltanissetta, anche se, dopo le attente valutazioni della Corte di Appello, dimostrate nella puntuale rinnovazione dell’istruttoria dibattimentale e nell’attenzione alle dichiarazioni da me rese, sono certo che giustizia sarà fatta” – conclude. E l’avvocato Carlo Taormina aggiunge: “Antonello Montante ha appena terminato, innanzi alla Corte d’Appello di Caltanissetta, la ricostruzione dei 12 anni di contrasto all’infiltrazione mafiosa nell’imprenditoria con il concorso di tutte le istituzioni interessate, senza che nessuna contestazione ha potuto formulare il Procuratore generale in controesame. La fiducia e il rispetto che Montante e i suoi difensori nutrono per la Corte di Caltanissetta fanno ritenere che eventuali intenti intimidatori che fossero stati coltivati dall’onorevole Morra, con il suo intervento altamente mediatizzato e con le sue valutazioni, saranno respinti al mittente, pur non potendosi non evidenziare un atteggiamento del parlamentare non proprio in linea con la sua istituzionale posizione di imparzialità. A fronte delle negative valutazioni espresse, viene ribadita ancora una volta la disponibilità di Montante ad essere ascoltato in Commissione Antimafia, essendo suo desiderio ristabilire una verità che forze occulte e pezzi di mafia di ritorno hanno mistificato fino all’inverosimile rappresentato dalla vicenda giudiziaria in atto”.

 

fonte teleacras angelo ruoppolo

Rispondi