Jan Joseph Morici –

La maggior parte delle persone non ascolterà mai le registrazioni di questa udienza https://www.radioradicale.it/scheda/653373/processo-a-mario-bo-ed-altri . Comprendo benissimo che si tratta di una registrazione lunghissima ma che offre uno spaccato di quello che accadeva negli anni antecedenti e stragi del ’92, durante i periodo delle stragi e quello successivo alle stesse. Per ridurre i tempi dell’ascolto, ci si può soffermare alle domande poste dall’Avvocato Trizzino e dal Pm Luciani ai testi. Magistrati che avevano famigliari i cui nomi comparivano nelle intercettazioni, famigliari soci in aziende il cui socio occulto era Matteo Messina Denaro (ne scrive Marco Bova nel suo libro “Matteo Messina Denaro, latitante di Stato https://www.facebook.com/Matteo-Messina-Denaro-latitante-di-Stato-104006275437189), altri magistrati, indicati nel corso di intercettazioni, come soggetti molto vicini a mafiosi (ne scrive sempre Bova nel suo libro), e tanto altro ancora. E’ normale che in un palazzo di giustizia (?) dovessero lavorare magistrati i cui parenti più intimi, quando non loro stessi, per un motivo o per un altro si ritrovavano a essere indicati come soci o comunque vicini ad ambienti e personaggi oggetto di indagini sulla mafia? Senza voler mettere in dubbio l’onestà di questi magistrati, che sono certo avrebbero condotto anche indagini sui loro figli o genitori, voglio ricordare a me stesso quanto riferito alla moglie di Giulio Cesare a proposito di Clodio, spasimante della stessa, che si era introdotto nell’abitazione della donna travestito da donna. Alle domande del Pubblico Ministero, Cesare, nel dichiarare di non conoscere Clodio, disse che “la moglie di Cesare deve non solo essere onesta, ma anche sembrare onesta”, rimarcando quindi che doveva essere al di sopra di ogni sospetto… Forse ragioni di opportunità avrebbero dovuto indurre al trasferimento ad altra sede di tutti quei magistrati i cui rapporti personali o familiari non corrispondevano – o non corrispondono – a quanto richiesto per la moglie di Cesare….

Rispondi