Continua l’effetto ‘Ciliu’. Ci riferiamo alle vergognose ordinanze con cui il primo cittadino del paese di Leonardo Sciascia ha vietato, per la festa del Monte, lo svolgersi di una tradizione religiosa secolare, da sempre nel cuore e negli animi di tutti i Racalmutesi.

Adesso c’è di più.

Oltre ad azzerare la Giunta, per ritorsione, sostenendo di essere stato lasciato solo, il sindaco Maniglia ha anche revocato gli incarichi di consulente, a titolo gratuito, all’ex assessore Enzo Sardo ed al professore ucraino Danylo Thanko.

Ormai è veramente un uomo solo al comando, un povero disperato. Non sa più con chi prendersela.

E non gli basta di avere, ingiustamente, massacrato di bollette di ‘munnizza’ un’intero paese. Non ha avuto il coraggio di mettersi contro la lobby dei rifiuti, come hanno fatto in altri comuni, dove hanno più che dimezzato i costi delle bollette di un servizio che, a Racalmuto, è pessimo.

In un paese alla deriva, abbandonato a sé stesso, con un sindaco anch’esso alla deriva, ormai c’è solo una soluzione: DIMISSIONI!

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