Agrigento. In Aula Sollano non ci sono 24 giganti, dopo due anni sbadigli e inerzia, ancora tre anni per recuperare

Sono passati due anni dalla vittoria del Sindaco di Agrigento: Franco Miccichè , una persona perbene e apprezzata trasversalmente ma poco impastato di politica- amministrativa. Su di lui c’era il grande dilemma di molti: il medico filantropo dal volto umano , lui dichiarava di essere un mastino, secondo molti è un ramarro.

In questi due anni del mastino dell’uomo grintoso e autorevole purtroppo abbiamo visto ben poco, naturalmente non è un giudizio definitivo, ma troppe volte è sembrato molle e poco decisionista, al netto di inciampi che vedremo come si concluderanno :vedi la vicenda Suv.

Un’amministrazione che ha lavorato ma è sembrato ai più molto improvvisata, non è sembrata coesa e di slancio e senza una programmazione nel lungo periodo.

Certamente non è facile amministrare con i tagli lineari , i problemi di allineamento di bilancio , le emergenze quotidiane che ci si deve imbattere, ma ci sono nuove sponde, vedi soprattutto il Pnrr, il Fondi di coesione e altre fonti di finanziamento che possono dare linfa alla penuria delle casse comunali e cominciare una rapida risalita.

La dotazione organica è un problema , ma lo era quindici anni, dieci anni e cinque anni fa.

Il personale ex contrattista stabilizzato nella notte di San Silvestro del 2020 aspetta ancora l’integrazione oraria, legittima: ma ci chiediamo perché certi settori sono in sotto organico e altri sono a pieno regime, perché non li si utilizza a 360 gradi questo personale che oggi rappresenta il 60% dell’intera dotazione organica alla fine della fiera potrà diventare mai una risorsa o è solo un problema di integrazione oraria ?

Non è compito nostro organizzare internamente gli uffici , ma a noi risulta che l’ex Assessore Lala uscita in polemica dopo 2 anni dalla giunta Miccichè , mise a ferro ignique un intero comune: udite, udite per potenziare i servizi demografici e le Cie (carta d’identità elettronica), per accelerare i tempi, perché a Palazzo dei Giganti diventa peggio di una fatica di Ercole spostare un dipendente da una mattonella all’altra. Noi aspettiamo risposte dall’Assessore al ramo che dovrebbe essere Aurelio Trupia.

Gli Assessori alcuni hanno lavorato facendo l’ordinario , altri hanno messo energie e dedizione, altri hanno dormicchiato beatamente ma la strada è ancora stretta.

Poi c’è il dramma burocratico, un Comune capoluogo , candidato a concorrere per la Capitale della Cultura nel 2025 , ha in seno appena 3 dirigenti di ruolo che gestiscono settori diversi e senza un costrutto.

Anche qui si deve trovare una soluzione, non è possibile che ci siano tutti questi buchi che si riverberano negativamente sull’efficientamento dei servizi.

Sul recupero dei tributi locali evasi o non riscossi vedi Tari si sta aprendo uno spiraglio con il servizio ai privati potrebbe essere una strada obbligata.

Piano Regolatore Generale siamo fermi ancora a quello del ’78 anche qui bisogna una netta accelerata ma in consiglio si fa solo il gioco del silenzio.

Una delle poche luci è la Fondazione Teatro Pirandello che diventando teatro di produzione ha innestato la marcia giusta.

Stadio Esseneto e servizio di gestione ambientale (quest’anno ci sarà il nuovo bando ), lasciano ancora a desiderare , le Torri Faro e le Campane a scomparsa sembrano una fiction.

L’Aica ancora sembra un oggetto misterioso, tutti addosso al privato il vituperato Campione e adesso con la gestione consortile sembra sia calata una cortina di silenzio, gli effetti slogan da soli non bastano.

Turismo e digitalizzazione le grosse speranze, l’Assessore Vullo si è impegnato a digitalizzare tutti gli uffici comunali in tempi ragionevoli, noi vogliamo dargli fiducia.

Sui grandi eventi , vedi Achille Lauro, la città ha risposto bene ma i disservizi e la mancanza di servizi omnicomprensivi: viabilità, parcheggi, trasporti pubblici vanno potenziati, si può e deve fare di più anche nei momenti di destagionalizzazione.

Gridare , Alleluia per avere riaperto il parcheggio pluripiano di Via Empedocle sembra una panzana.

Andiamo al consiglio comunale in due parole: i 24 consiglieri dopo 2 parole, una fortissima delusione , sono eletti a suon di voti ma non riescono ad esercitare le proprie funzioni e il proprio ruolo al meglio, se le cantano e se le suonano senza tirare mai un ragno dal buco.

Le ultime indiscrezioni danno per certo che si costituirà un altro gruppo civico di maggioranza e nel rimpasto si parla di Spataro Assessore , sinceramente ci aspettiamo molto, ma molto di più a questi giochi di trasformismo.

Un anno che parte male per tutti: aumenti sui carburanti, il taglio delle accise è finito, aumento dei pedaggi autostradali, noi siamo fortunati perché non abbiamo autostrade e altri aumenti sul costo dell’energia.

Speriamo che il Telamone sia clemente ma questa politica e questi politici si alzino dalla posizione di un elettrocardiogramma assolutamente piatto; altri 3 anni così in Aula Sollano, gli inquilini o co.co.co. potrebbero avere la nomination come miglior dormitorio di Italia.

sicilialive24

 

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: