Succede sempre più spesso e sempre nei modi impropri di usare e sfruttare al meglio le agevolazioni che si possono avere dallo Stato,  per metterli in campo a proprio modo. E’ quello che è successo a Torino dove un 47enne macellaio di Mappano che lavorava in un centro commerciale di San Mauro Torinese, ha sfruttato per il proprio scopo, un periodo di congedo di due mesi con la legge 104 per assistere il padre.

L’uomo  fa permesso all’azienda per accudire il padre di 81 anni invalido all’80%  che rientra nella categoria di familiari che hanno bisogno di assistenza e per questo l’azienda non batte ciglio e gli concede il congedo dal 23 giugno al 2 settembre dell’anno scorso. Il macellaio parte per il Kenya e anche il padre va in vacanza, nel periodo in cui avrebbe dovuto essere a casa assistito dal figlio premuroso. I carabinieri scoprono che dal 3 agosto al 2 settembre l’anziano si trovava alle terme di Cattolica insieme alla moglie.

A tutto questo giustamente si aggiunge il fatto che il macellaio essendo in vacanza mette sui social foto inerenti la sua vacanza in tranquillità e in bella compagnia, quindi con relativa visione su Facebook e relativa chiacchiera dei colleghi di lavoro che volente o nolente iniziano a rumoreggiare. Appena la voce arriva alle orecchie del direttore, scatta la denuncia ai Carabinieri, quindi accertamenti e controlli di rito. Messa in atto la realtà e la relativa truffa allo Stato, l’uomo oltre il danno riceve anche la beffa, e cioè la lettera di licenziamento del suo datore di lavoro !

Antonio David  –  ForestaliNews

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