“Mostro, hai ucciso mio marito senza pietà. Senza pensare ai bambini”. Il lenzuolo con tale scritta è stato affisso dalla famiglia di Cosimo D’Aleo, il muratore di 43 anni ucciso martedì sera a Sferracavallo, frazione marina di Palermo, da Pietro Billitteri, 60 anni, dipendente della Rap. Il lenzuolo è stato affisso nella ringhiera dell’abitazione in via Sferracavallo al numero 130 dalla famiglia della vittima che invoca giustizia. Billitteri, dopo l’ennesima lite, ha impugnato una pistola calibro 38 e ha esploso due colpi contro il muratore intendo ad arrostire della carne nel barbecue il cui fumo avrebbe procurato fastidio alla famiglia Billitteri che abita al piano superiore. L’omicida è recluso nel carcere Pagliarelli.

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