Gli agenti della questura di Caltanissetta hanno prelevato documenti e faldoni riguardanti anche dirigenti e funzionari regionali.

PALERMO – Si sono presentati stamattina negli uffici dell’Assessorato regionale alle Attività produttive. E alla fine hanno portato via con loro faldoni e documenti. Gli 

agenti della questura di Caltanissetta stanno indagando, nella cornice segnata dall’inchiesta sulla Confindustria e su Antonello Montante, sulle nomine di commissari, commissari ad acta e dirigenti nelle Camere di commercio siciliane. In molti casi queste nomine riguardano dirigenti e funzionari dello stesso assessorato scelti dagli assessori di turno.

Nel mirino della Questura nissena sarebbero finite, in particolare, le scelte riguardanti le Camere di Caltanissetta ed Enna. I documenti richiesti e portati via dall’assessorato riguardano in particolare i periodi in cui quel ramo dell’amministrazione è stato guidato da Marco Venturi prima (governo Lombardo) e da Linda Vancheri poi (governo Crocetta).

Non si tratta della prima visita degli agenti in quell’Assessorato finito anche dentro l’inchiesta sulle presunte interferenze della Confindustria siciliananei confronti dei governi regionali. Già una decina di giorni fa, infatti, la polizia nissena si era presentata a Palermo nella sede dell’assessorato alle Attività produttive della Regione Siciliana, in via degli Emiri, e di Unioncamere Sicilia, in via Amari. Gli agenti della squadra mobile di Caltanissetta erano entrati in azione nel capoluogo nell’ambito della seconda tranche dell’inchiesta che riguarda l’ex presidente di Sicindustria Antonello Montante e che vede tra gli indagati l’ex governatore Rosario Crocetta e due suei ex assessori: Linda Vancheri e Mariella Lo Bello. Quella perquisizione, e il conseguente sequestro di alcuni documenti, rientrerebbero in questo filone di indagine. Tra i documenti sequestrati in quell’occasione ci sarebbero anche alcuni atti che riguardano la partecipazione della Regione all’Expo di Milano. Adesso la Questura punta anche sulle nomine nelle Camere di commercio. 

Per Montante, che fu anche presidente di Unioncamere Sicilia, a altri 23 indagati, intanto, è già arrivata la richiesta di rinvio a giudizionell’ambito della prima parte dell’inchiesta.

Fonte livesicilia

Rispondi