Un appalto da quasi sette milioni di euro per i servizi di Assistenza alla didattica presso l’Università di Catania, ce ne siamo già occupati per via di importi che triplicano ad ogni passaggio.
È la gara d’appalto da capogiro balzata alla nostra attenzione, a seguito della protesta degli ex lavoratori della MPS – Multiprofessional Service. E di mezzo ci sono nomi importanti come quello di Totò Navarra, oltre che cifre stellariGli appalti dell’università di Catania non finiscono mai di stupirci.
La nostra Sara Obici ha intervistato alcuni dei lavoratori in protesta sotto il palazzo della Prefettura di Catania: 45 lavoratori improvvisamente licenziati e per gli altri un monte ore notevolmente ridotto. Con il bene placido dei sindacati, che in questa città continuano a stupirci.

Ma non è di questo che vogliamo parlare in questa sede. Al di là delle opinioni espresse dai sindacalisti e dai lavoratori dell’azienda uscente ai microfoni della nostra Sara Obici, questo bando ci ha lasciato qualche dubbio e alcuni interrogativi che come sempre segnaliamo ai nostri lettori.

Nel dicembre 2015, l’Università di Catania aggiudica un appalto annuale per l’assistenza alla didattica alla MPS e all’ATI DGS-IMS.  Le ditte entrano in servizio a marzo del 2016 e restano titolari dell’appalto fino ad aprile del 2017.

Quello che viene dopo è un susseguirsi di proroghe: prima nelle more che la gara venga bandita, espletata e aggiudicata e poi nell’attesa che la nuova ditta trovi la quadra nelle operazioni di assunzione delle unità di personale in servizio presso le ditte uscenti.

A dicembre del 2017, infatti, il CdA d’Ateneo approva  il capitolato speciale d’appalto per l’affidamento dei servizi di assistenza alla didattica, vigilanza armata e manutenzione impianti speciali: la modalità di aggiudicazione è quella dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Il bando di gara viene inviato per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 22 dicembre 2017 e il termine ultimo per la presentazione delle proposte viene fissato al 28 febbraio 2018.

Sui lavori della Commissione di Gara non abbiamo molte notizie. Sul sito dell’Università troviamo infatti solo gli avvisi con gli appuntamenti per le sedute di prosecuzione delle operazioni di gara: il 5 marzo, l’8 e il 9 marzo, il 13 marzo e così via. Fino a quando non viene finalmente fissata la data del 3 maggio 2018 per l’apertura dei plichi contenenti le offerte tecniche delle imprese partecipanti.

All’apertura dei plichi, le ditte ad aver partecipato alla gara sono:

  • Multiprofessional Service s.r.l. (prot. n. 25852 del 27.02.2018);
  • Gruppo Servizi Associati s.p.a. (prot. n. 26128 del 27.02.2018);
  • Euro & Promos FM Soc. Coop. P.A. (prot. n.26129 del 27.02.2018);
  • ATI: Team Service Società Consortile a.r.l. – Esperia s.p.a (prot. n. 26540 del 28.02.2018);
  • PFE s.p.a (prot. n. 26610 del 28.02.2018);
  • ATI: Sicurtransport s.p.a. – KSM s.p.a. – Sicilia Police s.r.l. – Europolice s.r.l. – ANCR Vigilanza (prot. n.
    26637 del 28.02.2018);
  • Euroservice s.r.l.  (prot. n. 26652 del 28.02.2018).

Il 17 maggio la Commissione si riunisce in seduta pubblica per comunicazioni in merito alla procedura di gara in atto e per procedere alla lettura dei punteggi attribuiti alle offerte tecniche delle imprese ammesse e all’apertura dei plichi contenenti le offerte economiche.

Ad aggiudicarsi l’appalto sarà la nota PFE spa. La ditta si aggiudica il Lotto 1A per 3.327.754,09 oltre IVA con un ribasso percentuale del 19,11% sull’importo posto a base di gara e il Lotto 1B 3.392.463,23 oltre IVA con un ribasso percentuale del 19,17%.

Un totale di 6.720.217 di euro. A cui vanno ad aggiungersi gli oneri non soggetti a ribasso.

La PFE, la cui sede centrale è a Milano, vanta già numerosi appalti in aziende ospedaliere ma anche nel settore civile e industriale e ha il suo core business nel settore dei servizi di pulizia e sanificazione.

Fondatore, e adesso vicepresidente di PFE, è Totò Navarra.

Normalmente dalla aggiudicazione provvisoria a quella definitiva i tempi non superano i 15 giorni. Ma qui, incredibilmente, si dilatano. Dopo l’incontro di maggio, infatti, il verbale di Commissione con l’aggiudicazione definitiva arriva solo il 7 agosto 2018. Costringendo il Consiglio d’Amministrazione d’Ateneo a prorogare ulteriormente le ditte uscenti.

E nel verbale di aggiudicazione definitiva del 7 agosto 2018 leggiamo:

“Preso atto che, ai sensi dell’art. 91 del D.Lgs. n. 159/2011 e s.m.i., questa Amministrazione ha inoltrato,
tramite il sistema BDNA (Banca Dati Nazionale Antimafia), la richiesta di informazione antimafia
liberatoria per l’impresa PFE s.p.a. (prot. PR_MIUTG_Ingresso_0139201_20180727) e che le necessarie
verifiche sono in corso di istruttoria presso la BDNA“.

Insomma, aggiudicano la gara nonostante non abbiano ricevuto dalla Prefettura la documentazione circa la certificazione antimafia. Sia chiaro, è possibile per legge. Ma è quello che succede in quei giorni che qualche dubbio ce lo genera.

Dal verbale, che è l’ultimo documento del fascicolo pubblicato nella sezione Bandi e Gare dell’Amminsitrazione Trasparente dell’Unict non troviamo altre motivazioni a riguardo. Ma al lettore non sarà certamente sfuggito il nome illustre cui fa riferimento la PFE e cioè Totò Navarra.

L’imprenditore è difatti finito di recente sulle pagine di tutte le testate locali e non solo: farebbe parte del cosiddetto “Sistema Montante”.

A maggio di quest’anno – proprio mentre la commissione si riunisce per analizzare l’offerta presentata dalla sua azienda – Navarra finisce nell’occhio del ciclone, insieme a Montante e ad altri sette tra politici e imprenditori.

Totò Navarra, con Carmelo Turco e Rosario Amarù, deve rispondere dell’accusa di associazione a delinquere, finanziamento illecito ai partiti, abuso d’ufficio e corruzione.
Secondo la Procura nissena, Totò Navarra – attraverso l’ex presidente della Regione Rosario Crocetta – avrebbe ottenuto illecitamente appalti nel settore delle pulizie in enti pubblici. E Crocetta avrebbe ricevuto da ogni imprenditore 200.000 euro per finanziare la campagna elettorale alle Regionali del 2012. Un totale di un milione di euro.

Ora, non sarebbe stato opportuno annullare la gara o quanto meno sospenderla in attesa che gli indagati chiariscano la loro posizione?

 

Bando di gara Servizi di Assistenza alla Didattica

Disciplinare di gara Servizi di Assistenza alla Didattica

Verbale CdA del 21 dicembre 2017

fonte  at http://www.sudpress.it/toto-navarra-unict-gara-didattica/#C57JkAzzcXPW7xlf.99

 

 

3 thoughts on “Totò Navarra indagato si aggiudica la gara per il “bidellaggio” all’Unict”

  1. Vi dovete mettere in testa che gli appalti sono tutti pilotati e alla fine chi ne paga sempre è il LAVORATORE.
    Ho una mail da parte della Presidenza del Consiglio su verifica di un appalto a Catania, ma ancora nonostante le miriade di denunce non trapela nulla di buono e sempre noi lavoratori subiamo la diminuzione delle ore senza che nessun organo di garanzia intervenga.

    1. Vero anche noi all’Università abbiamo subito abusi per appalto vinto dalla ditta Europromos di Udine che attualmente è indagata con 26 persone a Ragusa che sono le stesse che operano su Catania, se li sono ladri corrotti a Catania non saranno dei SANTI

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