La Procura della Repubblica di Agrigento ha coordinato due operazioni di contrasto all’immigrazione clandestina sottoponendo a fermo 9 trafficanti di esseri umani. Nella prima delle due operazioni, condotta dalla Squadra Mobile di Agrigento, capitanata da Giovanni Minardi, sono stati fermati due tunisini responsabili dell’ingresso nel territorio dello Stato di 43 immigrati per lo più di origine sub-sahariana. Nella seconda delle operazioni, condotta dalla Guardia di Finanza, agli ordini del colonnello Pietro Maggio, con l’ausilio di mezzi aerei e navali, sono stati sottoposti a fermo 7 cittadini sedicenti libici ed egiziani che, con un peschereccio di altura, hanno rimorchiato al limite delle acque territoriali italiane un barchino con 81 immigrati, anche loro di origine sub sahariana, abbandonandolo in precarie condizioni di sicurezza e fuggendo verso le acque territoriali libiche. La professionalità, la tempestività e le capacità tecnico-operative del Roan, il Reparto operativo aereo e navale della Guardi di Finanza, hanno permesso di intercettare la “nave madre” intenta a fuggire verso la Libia e di assicurare i “trafficanti di esseri umani” alla Giustizia. Le operazioni sono state coordinate dal Procuratore Capo Luigi Patronaggio, dall’ Aggiunto Salvatore Vella, e dalla Sostituto Cecilia Baravelli. La Questura di Agrigento, come secondo protocollo, è impegnata ad identificare e interrogare i migranti per le successive incombenze di carattere amministrativo.

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