La Cassazione ha confermato la sentenza di condanna a 12 anni di reclusione che il 13 giugno del 2018 la Corte d’Appello di Palermo ha emesso a carico di Angelo Middioni, 43 anni, di Campobello di Licata, cugino del già capo provincia di Cosa Nostra agrigentina, Giuseppe Falsone. Angelo Middioni è ritenuto, secondo quanto raccontato dai pentiti Di Gati e Sardino, essere stato a capo della famiglia mafiosa di Campobello dal 2004 al 2013, gestendo, su incarico del cugino Falsone, il clan e gli affari in paese.

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