Arresti domiciliari per motivi di salute, con l’applicazione del braccialetto elettronico. La gip Alessandra Vella ha dunque accolto le istanze dell’avvocato Luigi Troia disponendo la scarcerazione del fornaio Vincenzo Filippazzo, 46 anni, accusato di avere cercato di uccidere uno dei titolari di un’attività commerciale a Porto Empedocle. All’origine della decisione, ci sono le condizioni di salute dell’indagato, al quale si contesta di avere cercato di vendicare il pestaggio subito nei giorni del lockdown per vendicare un messaggio audio, diffuso dalla moglie, con cui diffondeva una fake news sul rischio di contagio del Covid nell’attività commerciale della famiglia. “Non voleva uccidere il macellaio – ha spiegato l’avvocato – ma solo intimorirlo, l’arma aveva la sicura”.

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