Pronta una petizione specifica che sarà presentata a settembre.

Tra i diritti/doveri  fondamentali quello di istruire ed educare i figli compete ai genitori (papà e mamma) e ciò  è ben chiarito all’art.30 della nostra Costituzione.

 

La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (1948) specifica all’art.26  che “i genitori hanno il diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli”.

Questi richiami tornano utili in questi tempi in cui si palesa sempre più evidente la volontà di far scomparire le scuole paritarie da parte del Governo italiano profittando delle restrizioni COVID.

La Costituzione tuttavia riserva alle Regioni una competenza legislativa concorrente in tema di istruzione (art.117) per cui ci si aspetta per il Piemonte  un intervento significativo per preservare istituzioni scolastiche anteriori alla Repubblica e che fanno risparmiare allo Stato circa 5000 euro/anno per ogni allievo.

Il prof. Valter Boero, referente politico del  Popolo della Famiglia in Piemonte,  fa appello al Presidente Cirio affinché, come segno di attenzione alle scuole paritarie,  vengano rimborsate  alle scuole dalla Regione  le spese sostenute dalle scuole paritarie per IMU e TARI  dal 2015 in poi, realizzando così un identico trattamento  a quello delle scuole statali o comunali.

A questo scopo, per sollecitare un rapido intervento a favore della libera scelta educativa, il Popolo della Famiglia annuncia la presentazione in settembre di una specifica  petizione al Consiglio regionale sperando in un appoggio che vada oltre i confini della maggioranza.

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