Le dichiarazioni rese da CONTRADA al P.M. di Pavia (unico funzionario inquirente ancora in vita) hanno evidenziato che il questore LI DONNI, pochi giorni dopo il sequestro, aveva incaricato l’ufficio politico della questura di Palermo di svolgere una inchiesta riservata, mirata ad accertare eventuali responsabilità di Eugenio Cefis.
A tal fine Li Donni aveva si era avvalso di una pubblicazione sull’ENI e su Cefis (probabilmente l’opuscolo “L’ENI da Mattei a Cefis” dell’agenzia Roma Informazioni), dalla quale traeva – passo passo – lo spunto per accertamenti investigativi. In questo contesto, connesso agli avvenimenti successivi al sequestro De Mauro, erano emersi i nomi di Vito Guarrasi, Graziano Verzotto e Antonino Buttafuoco e su tali personaggi erano state svolte le investigazioni dell’ufficio politico.
L’ inchiesta riservata condotta dall’ufficio politico, interdipendente dalle indagini formali della squadra mobile, attesta che era stato tenuto in seria considerazione il movente politico nel sequestro De Mauro. Dimostra pure che il questore Li Donni aveva concreti elementi per ritenere sussistente la connessione tra il sequestro De Mauro e la morte di Enrico Mattei.
Inquadrare correttamente tale inchiesta parallela significa arrivare subito al nocciolo del sequestro De Mauro. Pertanto si deve necessariamente rimandare alle conclusioni della presente relazione ogni connessione con tutto il lavoro investigativo svolto attualmente.
E’ per ora sufficiente  dimostrare che tale inchiesta riservata dell’ufficio politico, incentrata sulla pista Mattei, era realmente esistita e si era focalizzata sull’avvocato Vito Guarrasi e su Eugenio Cefis. Infatti:

nel fascicolo sulle indagini dei carabinieri di Palermo, è stato rinvenuto un appunto manoscritto da Giuseppe Russo del seguente tenore: “Ufficio politico – cerca pure un plico a detta dei De Mauro ove forse aveva documenti (ENI – Mattei?)” – pag. 2349 fasc. nota 144;
i marescialli dell’ex P.S. ZACCAGNI e SALFI, che all’epoca delle indagini prestavano servizio all’ufficio politico della questura di Palermo, hanno confermato di avere svolto tali indagini su incarico del questore, nonché di averle condotte nei confronti di Guarrasi e nell’ambito della pista ENI/Mattei;
la questura di Palermo ha trasmesso a questa Procura cinque distinti fascicoli così intestati: 1) Inchiesta sulla scomparsa del giornalista Mauro De Mauro; 2) GUARRASI Vito – accertamenti; 3) GUARRASI Vito; 4) GUARRASI Vito; 5) Società controllate (da Guarrasi).
Tali fascicoli sono stati rinvenuti in archivi riservati e/o comunque in archivi della questura diversi dall’archivio della squadra mobile. Infatti nel corso delle precedenti acquisizioni tali fascicoli non erano mai stati rinvenuti e comunque non erano stati uniti al fascicolo principale sulle indagini tenuto dalla squadra mobile.


Fonte mafie blog autore repubblica

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