Il deputato nazionale del Movimento 5 Stelle, Michele Sodano, smorza l’apprensione per il deposito di rifiuti radioattivi in Sicilia. L’intervento.

 

Il deputato nazionale del Movimento 5 Stelle, Michele Sodano, titola il proprio intervento così: “La Sicilia non sarà mai la casa delle scorie nucleari. Non è nei piani del governo. Non vi è un solo siciliano che intende compromettere una terra di agricoltura e turismo”. E poi spiega: “L’altro ieri è stato tolto il segreto di Stato sulla carta dei luoghi in cui potrebbero essere costruiti i siti dello stoccaggio nazionale dei rifiuti radioattivi. Si tratta di un documento risalente al 2015 che identifica le 67 aree più idonee a ospitare le scorie nucleari, per fortuna, per noi che amiamo la trasparenza, adesso pubblico. Cosa non è stato detto da alcuni quotidiani regionali e politici che hanno voluto utilizzare l’argomento per fare propaganda? In primis che i 4 luoghi identificati in Sicilia, su un totale di 67 in tutta Italia, sono in fondo alla classifica dei possibili siti di stoccaggio perché ben lontani dalle caratteristiche richieste. Approfondendo il tema si scopre che i luoghi identificati in Sicilia non sono per nulla appetibili, a causa dell’elevata attività sismica e dell’altitudine, come afferma Legambiente stessa. Per farla breve, non c’è possibilità alcuna che la Sicilia diventi la casa dei rifiuti nucleari italiani. Giustissimo mantenere l’attenzione sui temi ambientali perché dobbiamo fare della natura incontaminata uno dei nostri principali asset. Anche la crisi pandemica del Coronavirus ha fatto emergere l’importanza di vivere in territori non inquinati e di come ciò faccia la differenza. Rilancio dando un’informazione, precisa e puntuale: da Roma, con il Ministro Costa, abbiamo appena stanziato 13 milioni di euro per la Sicilia destinati alla bonifica delle aree più inquinate dell’isola. La Regione identifichi subito i siti da bonificare, per permettere a noi Siciliani di vivere e prosperare in sicurezza”.