Dal segreto di Stato al segreto della Regione siciliana. Si può definire il giallo dell’estate ma si tratta di un giallo di natura amministrativa.

Delibera di giunta completamente oscurata

A destare curiosità e sospetti è una delibera della giunta regionale di governo adottata in piena estate, ed esattamente l’11 agosto. Una delibera di ‘incarico’ a qualcuno per fare qualcosa, ma a chi e perché non è dato saperlo.

Nel rispetto delle indicazioni sulla trasparenza amministrativa, infatti, la delibera 338 è stata pubblicata sul sito della Regione siciliana ma il contenuto è totalmente oscurato. Una operazione effettuata con cura e attenzione per evitare che possa essere reso leggibile qualsiasi dato.

Mai successo prima

Di fatto la delibera è segretata. Una scelta che, a memoria di cronista, non è mai stata fatta prima. Mai, almeno, dalla nascita delle leggi sulla trasparenza e dall’avvio della pubblicazione delle delibere di giunta on line in una apposita sezione. Cosa mai conterrà di ‘sensibile’ questa delibera da dover essere interamente segretata, coperta da omissis che nemmeno nelle sentenze che riguardano i pentiti?

Esposto dell’Osservatorio sulla Pubblica Amministrazione

La vicenda ha subito attirato l’attenzione dell’Osservatorio sulla Pubblica Amministrazione, presieduto dall’Avv. Vito Pirrone, che ha già provveduto ad inoltrare un esposto all’Autorità Nazionale Anticorruzione, alla Presidenza ed alla Segreteria Generale della Regione ed all’autorità sulla Privacy.
Secondo l’Osservatorio, il documento pubblicato si compone di 150 righe di cui 131 vistosamente oscurate con una riga nera, per impedirne la lettura e nasconde sia l’oggetto, sia la motivazione, sia il dispositivo.
Nel testo, dunque, dunque appare visibile esclusivamente lo stemma della Regione, il richiamo a qualche legge precedente, il numero, la data e dopo diverse pagine completamente oscurate, soltanto la firma del Segretario e del Presidente.

Una pubblicazione priva di senso

Secondo il presidente dell’Osservatorio sulla Pubblica Amministrazione, “è evidente che questa forma di pubblicazione non ha alcun senso e ha il significato di un raggiro che mostra un chiaro disprezzo per la normativa sulla trasparenza amministrativa, oltre che per il diritto dei cittadini ad avere la piena conoscibilità delle decisioni assunte dalla Regione siciliana”.
“Peraltro,” precisa l’avv. Pirrone, “vedendo la “pubblicazione” di un atto con queste modalità viene da chiedersi quali siano state le ragioni che hanno indotto i nostri autorevoli governanti ad adottare tale scelta, in quanto, se si tratta di atto “riservato”, non era necessario che fosse pubblicato in nessuna delle sue parti. Se invece si tratta di una deliberazione la cui efficacia è connessa alla “pubblicazione”, certamente non può ritenersi che tale adempimento sia stato assolto, poiché nessuna delle parti essenziali che compongono il provvedimento è stata pubblicata”.
“Proprio per evitare questi “raggiri”, precisa l’Avv. Pirrone, “ la legge regionale 21/2014, all’articolo 68 dispone, al comma 2, l’obbligo di pubblicare nel sito internet della Regione siciliana “per esteso, compresi gli eventuali allegati, entro le successive 48 ore dall’approvazione, termine perentorio, le deliberazioni della Giunta regionale. E nel comma successivo si aggiunge che “l’atto produce effetti dalla sua pubblicazione, che deve comunque avvenire entro cinque giorni, pena la sua nullità”.

Obbligo di trasparenza bypassato

“Grazie a questa norma, quindi,” continua il Presidente Pirrone, “l’obbligo di pubblicazione delle deliberazioni regionali non può essere assolto attraverso finzioni, con la pubblicazione di pagine oscurate, ma si richiede che l’atto sia pubblicato, cioè reso leggibile, “per esteso”, cioè nella sua interezza. La norma in questione aggiunge che, in mancanza dei requisiti di pubblicazione l’atto è da considerarsi “nullo”, cioè privo di effetti.
Conseguentemente, in ragione dell’avvenuta pubblicazione della deliberazione 338/2021, completamente oscurata, in aperta violazione con le disposizioni dettate dalla legge regionale 21/2014, da cui discende la nullità dell’atto, l’Osservatorio sulla Pubblica Amministrazione ha chiesto al Presidente e al Segretario della Regione Siciliana di volere provvedere alla nuova pubblicazione dell’atto “per esteso”, come richiesto dalla legge regionale 21/2014 ed ha diffidato i sopra richiamati Presidente e Segretario della Regione Siciliana dall’adozione di atti conseguenti, in ragione della nullità della deliberazione, in conseguenza della mancata pubblicazione nel rispetto delle previsioni di legge.

Intervenga l’autorità anti corruzione

L’Osservatorio sulla Pubblica Amministrazione ha inoltre chiesto all’Autorità Nazionale Anticorruzione ed al Garante della Privacy di volere adottare ogni iniziativa necessaria per assicurare il rispetto degli obblighi di pubblicazione e nel caso di specie di valutare le ragioni che hanno indotto la Regione Siciliana alla palese violazione della trasparenza amministrativa.

Interdetti anche i sindacati

“Abbiamo chiesto di sapere subito cosa ha approvato il Governo e ci chiediamo perché mai siano state oscurate cinque delle sei pagine della delibera” dicono Giuseppe Badagliacca e Angelo Lo Curto del Siad-Csa-Cisal, che hanno inviato una nota in merito alla Segreteria della Giunta regionale.

fonte https://www.blogsicilia.it/palermo/giallo-delibera-oscurata-regione-esposto-garante/633162/

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