Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, il 5 luglio del 2019, la prima sezione penale del Tribunale, presieduta da Giuseppe Melisenda Giambertoni, ha emesso la sentenza di primo grado nell’ambito dell’inchiesta sul crollo del Palazzo Lo Jacono – Maraventano, nel centro storico di Agrigento, il lunedì di Pasquetta 25 aprile 2011. Cinque condannati e quattro assolti. I condannati sono stati ad 1 anno e 2 mesi di reclusione l’architetto Gaspare Triassi, funzionario del Comune di Agrigento e direttore dei lavori di recupero sicurezza del Palazzo Lo Iacono. Poi 1 anno di reclusione ciascuno per Giuseppe e Carmelo Analfino, responsabili dell’impresa Edil.Co.A titolare dell’appalto delle opere, per il geometra Andrea Patti, componente del collegio di progettazione e direzione dei lavori, e per l’architetto Calogero Tulumello, responsabile unico del procedimento. Ebbene, adesso, in secondo grado, la Procura Generale di Palermo, a conclusione della requisitoria, ha chiesto alla Corte d’Appello di confermare le condanne inflitte dal Tribunale di Agrigento, e di riconoscere l’assoluzione nel merito, e non per prescrizione, di due imputazioni a carico dell’ex dirigente dell’Ufficio tecnico del Comune di Agrigento, Giuseppe Principato. Gli imputati, a vario titolo, rispondono di condotte colpose perchè negligenti, imprudenti ed imperite, per non idoneità tecnica dei progetti di lavoro, per la inutilità delle opere eseguite, insufficienti, mal compiute e prive di una seria logica di progetto.

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