Il Dott. Aldo Capitano, presso il Tribunale di Agrigento, ha vinto un ricorso presentato contro delle sanzioni della Polizia Provinciale di Agrigento comminategli perché, erroneamente, gli erano stati contestati dei presunti abusi consistenti nella realizzazione di un cancello e nella piantumazione, in tempi recenti, di una siepe a ridosso della sua villa, in realtà realizzata negli anni Sessanta. Ma il vero motivo del contendere in realtà era forse ben altro. Il Capitano, infatti, prima di essere stato ingiustamente sanzionato per quella siepe, erroneamente ritenuta abusiva e per la creazione di un cancello, opere risultate, nel corso di un attento vaglio giudiziario, del tutto regolari, aveva segnalato, all’allora commissario del Libero Consorzio Provinciale di Agrigento, il magistrato in pensione Alberto Di Pisa, delle problematiche relative ad un intenso traffico di mezzi pesanti, lungo la strada in cui insiste la sua abitazione, che avevano causato dei seri incidenti stradali. Inoltre, probabilmente, a seguito delle vibrazioni, sempre di tali mezzi, sono stati riscontrati alcuni danni strutturali alle villette che si affacciano lungo quella strada turistica, limitrofa alla Valle dei Templi. In quel periodo il Di Pisa era molto risentito per il fatto che era stata presentata un’interrogazione parlamentare, sollecitata proprio dal Capitano, presso l’Assemblea Regionale Siciliana, relativa alla sua contestata nomina di commissario dell’ex Provincia Regionale di Agrigento. Non è da escludere che i vigili provinciali, probabilmente, in quei frangenti, sono stati allertati dall’allora commissario Di Pisa, non si sa se per andare incontro a quelle sacrosante e doverose segnalazioni del Dott. Capitano, finalizzate a fare inibire il pericoloso transito di mezzi pesanti, come dallo stesso formalmente richiesto attraverso delle pec, o per effettuare dei controlli edilizi. Controlli peraltro effettuati non solo a carico del Capitano, ma anche di altri suoi vicini di casa. Adesso, alla luce di una sentenza del Tribunale di Agrigento, del 9 novembre scorso, quei controlli si sono rivelati del tutto capziosi. Tanto è vero ciò che, non solo quei verbali contenenti delle contestazioni di presunti abusi commessi dal Capitano sono stati annullati, ma il nuovo commissario della Libero Consorzio dei Comuni di Agrigento, il generale in pensione della Guardia di Finanza, Vincenzo Raffo, all’atto del suo insediamento al posto del Di Pisa, prima ancora di tale pronunciamento giudiziario favorevole al Capitano, aveva già emesso, per quella fatidica strada della discordia, la tanto invocata ordinanza che prevede il divieto di transito per i mezzi pesanti superiori a 3,5 tonnellate.

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