IL SISTEMA MONTANTE di Salvatore Petrotto: una spy story, in una Sicilia imbambolata e stordita a causa di una serie di derive istituzionali… .

Il libro è stato pubblicato ad aprile del 2019 dall’editore Bonfirraro.

Cosa narra? Oltre alla storia dell’ex ‘paladino dell’antimafia’, finito in disgrazia, potrete fare i conti con una Sicilia, ‘bella ed impossibile’, narrata in delle brevi pillole, non solo di cronaca, ma anche di storia. Una storia spesso amara, ma addolcita da una riflessione un pò filosofica, ed un tantino letteraria.

E’ ovvio che il protagonista principale è lui: Calogero Antonio Montante, detto Antonello. Si parla della sua irresistibile scalata dentro e fuori Confindustria Nazionale, garantita dai cosiddetti poteri forti. Si parla di un soggetto che ha vissuto in una sorta di mondo delle favole. Un mondo falso, fantastico, fantasmagorico. A lui era stata assegnata la parte del buono, del perfetto antimafioso che combatteva a spron battuto la mafia. Ma non la mafia vera. Anche perché era ed è un eclettico personaggio donchisciottesco. Ma è anche un ‘tragediatore’ della peggiore specie. Ha combattuto contro i mulini a vento, costruiti ad arte, apposta per lui, da alcune, per la verità tante, troppi uomini delle istituzioni e da una certa ‘intellighientia’ davvero fradicia.

Adesso è scoccata l’ora di quello che sarà, probabilmente, un lieto fine. Ma non per lui, bensì per le sue centinaia di vittime, più o meno illustri, più o meno distrutti dalla sua rete di spionaggio. Ci riferiamo alla conclusione del processo d’appello, prevista per il prossimo marzo. Il procuratore generale, Giuseppe Lombardo, ha chiesto 11 anni e 4 mesi di condanna, anziché i 14 anni del primo grado, inflittigli il 10 maggio 2019 dalla magistrata Graziella Luparello. Aspettiamo adesso cosa deciderà la Corte d’Appello di Caltanissetta, presieduta da Andreina Occhipinti.

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