A Palermo la Polizia ha confiscato un ingente patrimonio all’imprenditore nel settore giochi e scommesse online Benedetto “Ninì” Bacchi, 50 anni. Si tratta di 10 beni immobili, 7 società operanti nel settore edile e in quelle dei giochi e scommesse, delle quali alcune ubicate a Malta, 4 veicoli, 6 rapporti finanziari, una quota societaria e diritti di credito pari a 300mila euro di una impresa operante a Terni. Il valore complessivo è di circa 6 milioni di euro. Bacchi, come emerso dall’inchiesta “Game over”, si sarebbe avvalso dei rapporti con Cosa Nostra per muovere soldi che sfuggono al controllo legale e fiscale, riuscendo ad aggiudicarsi il mercato incontrastato del gioco sul territorio palermitano: un circuito di scommesse e giochi online in grado di competere con i più importanti marchi nazionali. Ninì Bacchi è stato già condannato a 18 anni di reclusione per i reati, tra gli altri, di concorso esterno in associazione mafiosa, e concorrenza sleale aggravata dal metodo mafioso.

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