Si sarebbe presentato sotto casa della moglie, e con fare minaccioso avrebbe preteso di entrare, nonostante avesse il divieto di avvicinamento alla donna, applicato perché accusato di maltrattamenti in famiglia. L’intervento provvidenziale, e tempestivo dei poliziotti del Commissariato di Licata, guidati dal vice questore Cesare Castelli, ha evitato il peggio. Un quarantenne licatese è stato arrestato per avere violato il provvedimento. Appena cinque ore più tardi, su richiesta della Procura della Repubblica, il Gip del Tribunale di Agrigento, ha emesso un’ordinanza di aggravamento e disposto il carcere, a carico dell’uomo, “al fine di frenare le condotte violente ed evitare la reiterazione dei reati commessi e, soprattutto, di quelli più gravi dallo stesso prospettati”.

Il quarantenne era gravato da un divieto di avvicinamento alla compagna, e alla casa coniugale, e doveva restare a 150 metri dai luoghi frequentati dalla donna, ma nonostante questo ieri mattina si era presentato sotto l’abitazione della stessa, pretendendo di accedere all’interno dell’appartamento. Solo l’immediato intervento dei poliziotti ha scongiurato il rischio che la situazione potesse prendere un’altra piega, dato che il licatese avrebbe minacciato la donna di possibili ritorsioni, anche gravi. Dopo l’arresto nella flagranza del reato, e l’aggravamento della misura, espletate le formalità di rito, il quarantenne è stato condotto presso la Casa circondariale “Pasquale Di Lorenzo”.

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