Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Caltanissetta, rigettando la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura, ha disposto l’imputazione coatta a carico del sostituto procuratore Antonella Pandolfi, all’epoca del compimento dell’ipotesi di reato di abuso d’ufficio contestata in servizio ad Agrigento. Secondo il giudice occorre approfondire in dibattimento eventuali indizi di colpevolezza a carico del magistrato “in relazione – si legge nel provvedimento – al reato di abuso di ufficio per aver in maniera costante e significativa violato la regola cogente di condotta della parità di trattamento nella conduzione delle indagini riguardanti fattispecie in fatto e diritto pressoché identiche”. Il Tribunale di Caltanissetta si riferisce ad una presunta disparità di trattamento nelle indagini a carico di Gaetano Caristia (difeso dall’avvocato Gigi Restivo) e di Giuseppe Catanzaro, ex vicepresidente di Confindustria. Più in particolare si tratta di una disparità di trattamento nella conduzione delle due indagini, tra sequestri dopo pochi mesi o, invece, ritardati per anni, e altre anomalie, denunciate in un esposto dallo stesso Caristia, titolare del progetto di costruzione del cosiddetto “Villaggio dei vip” a Scala dei Turchi. Clicca qui per leggere l’ordinanza integrale…Ordinanza imputazione coatta Pandolfi

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