La Corte dei Conti ha fatto notificare il provvedimento di recupero delle somme. Ma non al Comune di Agrigento, ma al dirigente e al Responsabile Unico del procedimento, che si sono occupati degli aspetti burocratici della vicenda Suv: la richiesta della restituzione è di circa 60mila euro a testa. I primi dello scorso mese di maggio, il ministero alle Politiche sociali, retto da Elena Bonetti, ha avviato le procedure per il recupero delle somme spese dal Comune di Agrigento per l’acquisto di automobili Suv e computer con fondi destinati a famiglie, servizi educativi e centri estivi.

Il ministero, inviando una lettera di conoscenza al vice presidente provinciale del Codacons di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, che ha sollevato il caso, definisce “eccentrico” l’utilizzo delle somme destinate ad attività sociali per l’acquisto di auto del genere e computer. Il ministero ha revocato i fondi, disponendone il recupero, e ha trasmesso gli atti alla Corte dei Conti. Il Municipio, nelle scorse settimane, ha inoltrato al Dipartimento preposto una nota in autotutela con la quale si chiede appunto di non revocare gli importi, ritenendo corrette le procedure seguite.

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