Lo aveva detto qualche tempo fa e, adesso, il presidente dell’Akragas, Giuseppe Deni, passa ai fatti: non è più disponibile a investire somme “importanti” senza presupposti. Nei mesi scorsi, Deni, era tornato a chiedere in gestione o in affidamento lo stadio Esseneto di Agrigento per poter creare grandi eventi che possano agevolare le finanze della società e “permettere all’Akragas di poter essere autosufficiente.” In una conferenza stampa, convocata ieri pomeriggio, 21 giugno, Giuseppe Deni ha detto di parlare da presidente dimissionario: “Il mio ultimo atto da presidente è quello di presentare la domanda di ripescaggio in Serie D perché abbiamo ancora qualche carta da giocare. Da oggi sono presidente dimissionario e lo sarò fino al 24 luglio. Le ritirerò soltanto se l’amministrazione comunale batterà un colpo”. Nella sala stampa dell’Esseneto si è presentato l’Assessore comunale allo Sport, Costantino Ciulla, che è intervenuto in merito alla questione dando vita ad un botta e risposta con Deni. “So benissimo che i tempi del privato non si sposano con quelli della pubblica amministrazione e spesso si sbatte contro la macchina burocratica- ha detto Ciulla-.Devo contraddire il presidente sullo stadio: non è possibile affidare l’Esseneto, il più grande impianto della città, in sette giorni. Per la gestione ci vuole un bando di gara ad evidenza pubblica che potremmo istituire ma succede che il Comune di Agrigento non è in condizioni di garantire talvolta i servizi essenziali. Il dirigente che oggi si occupa di sport ha mille altri compiti. Sono problemi che ci portiamo dietro da 40 anni e non si risolve con uno schiocco di dita.” A concludere l’incontro,  l’invito del consigliere comunale, Gerlando Piparo, al presidente Deni di recarsi al Comune per cercare di  risolvere la questione.Piparo che tanto sta facendo per l’Akragas essendone appassionato tifoso ed ex giocatore.

agoggi

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