Michele Sciarabba dirimeva i contrasti interni, dettava gli assetti societari e persino i turni di lavori delle ditte che si occupavano degli trasporto malati al Policlinico di Palermo. Una sorta di monopolio a cui tutti dovevano sottostare con divisioni territoriali e competenze ben precise. Il quadro viene ricostruito nell’ambito delle intercettazioni che sono sfociate nell’operazione antimafia “Fenice” dello scorso 24 ottobre che ha portato a 6 indagati, tra cui lo stesso Sciarabba ritenuto il nuovo capomafia di Misilmeri dopo la scarcerazione avvenuta nel 2019.

“Con riferimento alle intercettazioni – si legge nell’ordinanza che ha portato agli arresti – che si riportano lampante è la condotta dello Sciarabba che con riguardo alle società Croce Sana, a quella collegata al Policlinico ed alla Facility impartisce ordini, gestisce i turni di lavoro, dispensava consigli su come organizzare il lavoro in maniera del tutto irregolare”.

Rispondi