Gianfranco Miccichè si spezza ma non si piega. “Mi hanno trombato”, dice al termine della lunga giornata di ieri in cui l’Ars ha proclamato il proprio presidente, il più giovane della sua storia, il meloniano Gaetano Galvagno. Una elezione, quella del neo presidente Ars, che sancisce in piano la sconfitta di chi poche settimane fa sedeva sullo scranno più altro del Parlamento siciliano.

Così Miccichè dopo la giornata d’ieri si ritrova con niente in mano e nessuna poltrona e parla come se fosse un componente dell’opposizione parlando del voto a Galvagno. “lo stimo, sono certo farà bene, ma ho votato scheda bianca perché non potevo fare diversamente”. Ma c’è di più perchè il vulcanico coordinatore azzurro è anche ai ferri corti con Schifani. Miccichè, salvo sorprese dell’ultima ora, non dovrebbe avere una carica da assessore, neppure la Sanità come aveva desiderato. Insomma, sembra ormai essere messo all’angolo dalla coalizione. Inoltre non è neppure presidente della commissione Ambiente al Senato: ieri l’incarico è andato a un altro forzista, Claudio Fazzone.

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