“Impugnative”: lo Stato promuove la Regione Siciliana
Nei primi sei mesi del 2025, tra 22 leggi approvate, non è insorto alcun contenzioso costituzionale tra Regione Siciliana e Stato. Il plauso di Calderoli.
Nei primi sei mesi del 2025, tra 22 leggi approvate, non è insorto alcun contenzioso costituzionale tra Regione Siciliana e Stato.E ciò è apprezzato dal ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, che ha scritto una lettera al presidente della Regione, Renato Schifani. E tra l’altro si legge: “La Regione Siciliana ha rispettato tutti gli impegni assunti dal presidente Renato Schifani nei confronti dello Stato superando gli intoppi di legittimità costituzionale. E’ un risultato di assoluto rilievo e conferma il valore imprescindibile del principio costituzionale di leale collaborazione, che costituisce l’architrave dei rapporti tra Stato e Regioni nel rispetto delle reciproche competenze. Auspico che tale collaborazione prosegua anche in futuro quale contributo concreto alla deflazione del contenzioso costituzionale”. E Schifani a stretto giro di posta ha risposto: “Apprezzo l’intervento del ministro Calderoli che riconosce il lavoro svolto dal mio governo in un’ottica di leale collaborazione istituzionale. Fin dall’inizio del mio mandato ho assunto l’impegno per un rapporto corretto e costruttivo con il governo nazionale, rispettando le prerogative regionali ma anche contribuendo, con responsabilità, alla tenuta del sistema costituzionale. Questo importante risultato conferma che la strada intrapresa è quella giusta. Continueremo su questa linea, rafforzando il dialogo con lo Stato e dimostrando, con i fatti, il valore della nostra autonomia.”
teleacras angelo ruoppolo



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