Detenuto si impicca in carcere

Un tunisino di 29 anni, inquisito di spaccio di droga, affetto da patologie psichiche, si è impiccato nel carcere di Trapani. A nulla sono valsi i soccorsi della Polizia penitenziaria e dei sanitari. Così rende noto Gennarino De Fazio, segretario generale della Uilpa polizia penitenziaria, che commenta: “Sale a 44 (più uno ammesso al lavoro all’esterno e un altro in una Rems) la tragica conta dei detenuti che si sono tolti la vita dall’inizio dell’anno, a cui bisogna aggiungere 3 operatori. E’ una mattanza senza fine, mentre il ministro della giustizia, Carlo Nordio, e il governo Meloni continuano a pestare l’acqua nel mortaio annunciando provvedimenti, per lo più triti e ritriti, di sicura inefficacia. A Trapani ci sono 524 reclusi su 497 posti disponibili, mentre gli operatori di polizia penitenziaria assegnati sono 260, quando ne servirebbero almeno 417, con un deficit di oltre il 35%, tanto che capita che un solo agente debba occuparsi, per esempio, di sorvegliare a vista ben 4 detenuti contemporaneamente.”

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