Agrigento, magistrati a lavoro “da remoto”
Anche ad Agrigento destinati magistrati che lavoreranno da remoto per smaltire l’ingente arretrato di processi civili. I dettagli.
Il Consiglio superiore della magistratura rimedia ai ritardi nello smaltimento dei processi civili arruolando magistrati da remoto. E’ quanto accade anche al palazzo di giustizia di Agrigento, per il quale il Csm ha predisposto sei posti di magistrati nell’ambito del progetto nazionale che prevede l’impiego di giudici in “smart working” per ridurre l’arretrato e velocizzare i processi civili. I magistrati, selezionati su base volontaria con un interpello, ovvero un concorso interno, lavoreranno a distanza gestendo fascicoli affidati dal tribunale agrigentino, ritenuto fra quelli più in difficoltà in Italia, con l’obiettivo di definire almeno 50 procedimenti ciascuno entro metà 2026 e ricevere incentivi economici fino a 10.000 mila euro per ogni blocco completato, raddoppiabili in caso di risultati eccellenti. Il provvedimento prevede inoltre bonus per l’anzianità e la possibilità di essere incaricati per gestire nuove cause da remoto. Le udienze potranno svolgersi on line se richieste dalle parti e autorizzate dal giudice. L’iniziativa è compresa nel piano giustizia del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, e punta a modernizzare il sistema, riducendo i tempi dei processi e migliorando l’efficienza degli uffici giudiziari anche sul territorio siciliano.
teleacras angelo ruoppolo



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