Morte prof. De Miro, le figlie: “Ci turba l’assenza del cordoglio del sindaco”
Ringraziamo quanti hanno voluto esprimere la propria vicinanza al loro dolore per la scomparsa del Prof. Ernesto De Miro, riconoscendone e sottolineandone le elevate qualità professionali ed umane e le doti di grande archeologo e di uomo delle Istituzioni. Non possono al contempo tacere il turbamento per l’assenza di un pubblico cordoglio da parte dell’istituzione civica nella persona del suo Sindaco, a riconoscimento dell’instancabile attività profusa dal Prof. De Miro, pure cittadino onorario di questa città, a difesa della integrità della Valle dei Templi e dei suoi valori storico-archeologici e paesaggistici, gli stessi che hanno determinato il suo inserimento nella lista del Patrimonio mondiale dell’UNESCO. Una Valle che nostro padre amava definire “palcoscenico”, che ha amato profondamente sino alla fine e che ha voluto ancora omaggiare nel suo ultimo recente intervento, vero testamento spirituale, che riteniamo doveroso partecipare alla città. I valori di rigore scientifico, impegno civico e morale che Ernesto De Miro ha incarnato durante tutta la vita rappresentano non solo testimonianza di uno studioso, ma anche il lascito di un uomo che ha incessantemente creduto nelle possibilità di riscatto di questa terra”. Cosi Antonella e Armida De Miro, figlie di Ernesto De Miro, l’archeologo agrigentino scomparso il 29 agosto a 99 anni, hanno affisso davanti il cancello di Villa Genuardi, sede della Soprintendenza per i beni culturali di Agrigento, un manifesto funebre contenente da un lato i ringraziamenti per chi si è stretto al loro dolore per la perdita del padre e dall’altro lato hanno ribadito il loro disappunto per l’assenza di cordoglio pubblico da parte del sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè.


