De Luca ascoltato in Commissione antimafia sulle stragi del ’92

Salvatore De Luca, procuratore di Caltanissetta, è stato ascoltato dalla Commissione nazionale antimafia sulle stragi del ’92. De Luca, in sintesi, ha affermato: “Il dossier ‘mafia – appalti’, redatto dai Carabinieri del Ros e inizialmente archiviato dalla Procura di Palermo, sarebbe stato una delle cause principali delle stragi. Indizi concreti lo collegano sia alla morte di Borsellino che a quella di Falcone. Tuttavia, due elementi chiave precedettero le stragi: l’isolamento e la sovraesposizione di Falcone e Borsellino, causati in parte dai loro colleghi, in particolare dal procuratore Pietro Giammanco”. Poi De Luca ha menzionato vari magistrati dell’epoca, tra cui Giuseppe Pignatone e Gioacchino Natoli, che sarebbero coinvolti in presunti atti di insabbiamento legati al caso ‘mafia – appalti’. Pignatone è accusato di aver avuto legami con alcuni imprenditori coinvolti nel dossier, che avevano rapporti con la sua famiglia. Inoltre, De Luca ha criticato la gestione del dossier ‘mafia – appalti’ da parte di Giammanco e dei suoi collaboratori, accusandoli di non aver indagato adeguatamente e di aver ostacolato le indagini. De Luca ha sottolineato che Borsellino non si fidava di Natoli e Lo Forte. Il sospetto è emerso da un episodio in cui Borsellino, quando il pentito Gaspare Mutolo gli parlò, fuori verbale, delle collusioni con la mafia dell’allora pubblico ministero Domenico Signorino e di Bruno Contrada, non riferì la notizia a Natoli e Lo Forte, ma ad altri magistrati. Ciò fu il massimo atto di sfiducia di Borsellino verso Natoli e la dirigenza della Procura.

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